Il mercato dei metalli non ferrosi è complesso e in costante mutamento. Per chi opera nel settore dell’impiantistica, dell’edilizia o della manutenzione industriale, l’ottone rappresenta una risorsa di notevole valore che spesso viene sottovalutata o gestita in modo non ottimale.
Conoscere il prezzo dell’ottone al kg e comprendere le dinamiche di recupero non significa solo massimizzare il guadagno economico derivante dalla vendita degli scarti, ma anche ottimizzare la gestione logistica del cantiere o dell’officina.
In questa guida spieghiamo tutto ciò che occorre sapere sul valore dell’ottone usato e sulle sue modalità di recupero e rivendita.
Cos’è l’ottone e dove si trova
L’ottone è una lega composta da rame e zinco. Si tratta di un materiale estremamente diffuso nei settori professionali grazie alla sua resistenza alla corrosione e alla facilità di lavorazione.
Se ti occupi di installazioni o manutenzioni, maneggi ottone quotidianamente senza forse rendertene conto. L’ottone di scarto, infatti, si trova principalmente in:
- Impiantistica idrotermosanitaria: valvole, raccordi, rubinetteria, flessibili e miscelatori.
- Settore elettrico: componenti di quadri elettrici, morsettiere e contatti.
- Carpenteria e edilizia: serrature, maniglie, cerniere, placche e viteria specifica.
- Scarti di lavorazione: sfridi derivanti da lavorazioni meccaniche (tornitura, fresatura) di barre o tubi.
Come recuperare gli scarti di ottone in modo professionale
Il recupero dell’ottone, se gestito correttamente, rappresenta una una vera e propria attività di ottimizzazione delle risorse. Il primo passo fondamentale per trasformare l’ottone in un asset consiste nella sua separazione dagli altri materiali.
Il valore di un lotto di ottone dipende in modo decisivo dalla sua purezza. Se gli scarti sono mescolati con altri materiali (ferro, plastica, gomma, altri metalli non ferrosi), il prezzo al kg subirà una decurtazione significativa dovuta ai costi di selezione e raffinazione che l’azienda di recupero dovrà sostenere.
Pertanto, per estrarre il massimo valore possibile dal proprio ottone usato si consiglia di organizzare in cantiere o in magazzino contenitori dedicati esclusivamente alla sua raccolta.
In tal modo, si eviterà di mischiare l’ottone pulito (ad esempio la rubinetteria in ottone massiccio) con scarti sporchi (come raccordi con guarnizioni in gomma o residui di plastica). Un materiale ben separato è un materiale che vale di più.
Prezzo Ottone al kg: da cosa dipende il valore?
In riferimento al valore dell’ottone, non esiste un prezzo universale valido per sempre. Il valore dell’ottone al kg è una variabile dinamica influenzata da diversi fattori, ovvero:
- Quotazioni in Borsa (LME): il prezzo del rame (componente principale dell’ottone) è quotato al London Metal Exchange. Oscillazioni globali della domanda influenzano direttamente il valore della lega.
- Percentuale di impurità: come anticipato, il metallo “pulito” (ottone giallo o ottone da lavorazione) ha un valore superiore rispetto all’ottone “sporco” o mischiato.
- Quantità: il conferimento di volumi importanti permette di ottimizzare i costi logistici e di ottenere una valorizzazione migliore rispetto al singolo piccolo conferimento.
- Stato del mercato: la domanda interna delle fonderie e delle aziende di trasformazione che acquistano il rottame per rifonderlo determina le variazioni quotidiane dei listini.
Quanto vale l’ottone usato? Un’idea di valore per il professionista
È importante chiarire subito un punto: quando senti parlare di quotazioni del metallo in borsa (con quotazioni che oscillano tra i 5.000€ e i 6.900€ per tonnellata), ci si riferisce alla materia prima vergine o alle leghe in lingotti/barre, non al rottame che esce da un cantiere.
Il valore del rottame di ottone che porti in piattaforma è una frazione di quella quotazione e dipende dalla sua classificazione:
- Ottone “Pulito” (ad esempio raccorderia e valvole): si avvicina maggiormente alle quotazioni di mercato. È materiale omogeneo, privo di contaminanti esterni come plastica, guarnizioni, ferro o residui di calce. Essendo pronto per la rifusione senza trattamenti complessi, permette di ottenere il prezzo più alto.
- Ottone “Sporco” o “Misto”: si tratta di componenti che richiedono un lavoro di separazione manuale o meccanico (come rubinetteria ancora montata su tubi in plastica, valvole con residui ferrosi). In questo caso, il valore al kg diminuisce proporzionalmente all’incidenza della tara (il peso dei materiali estranei) e ai costi di manodopera necessari per pulirlo.
- Torniture di ottone: i residui di lavorazione meccanica (trucioli) hanno un mercato specifico. Essendo spesso contaminati da oli da taglio o da emulsioni, il loro valore dipende dal grado di pulizia e dalla tipologia di lega.
Prezzo dell’ottone: un ordine di grandezza orientativo
Mentre il rame puro può superare i 7-8 euro/kg, l’ottone, contenendo una percentuale di zinco che ha un valore inferiore, si attesta solitamente su range che possono variare significativamente in base al momento storico e al grado di purezza sopra descritto.
Non basarti su tabelle trovate online. La quotazione reale la fa l’azienda di recupero nel momento in cui visiona il materiale.
A chi rivolgersi per vendere gli scarti?
Il recupero dei metalli è un’attività regolamentata. Non è dunque possibile rivolgersi a intermediari improvvisati. Per rivendere gli scarti in sicurezza e legalità, bisogna affidarsi esclusivamente ad aziende autorizzate al trattamento e recupero di rifiuti metallici.
Un partner affidabile garantisce:
- Certificazioni: autorizzazioni necessarie per il trasporto e il trattamento (es. iscrizione all’Albo Gestori Ambientali).
- Tracciabilità: emissione dei formulari di identificazione rifiuti (FIR) corretti, essenziali per la tua tutela burocratica.
- Trasparenza nella pesatura: utilizzo di bilance omologate e tarate per garantire la massima precisione sui pesi ritirati.
Come scegliere l’azienda partner per il recupero metalli
La scelta dell’azienda a cui affidare il ritiro dell’ottone non deve basarsi esclusivamente sull’offerta economica immediata, ma sulla solidità del servizio.
Per selezionare in modo accurato il referente a cui affidare il recupero del tuo ottone, consigliamo di valutare tre aspetti:
- Presenza di servizi di logistica: la ditta di recupero deve disporre di container, casse scarrabili o mezzi propri per effettuare il ritiro presso la tua sede o cantiere.
- Competenza tecnica: l’azienda partner deve saper riconoscere le diverse tipologie di ottone e valorizzarle correttamente.
- Affidabilità burocratica: il tuo referente deve essere puntuale nella gestione della documentazione. La conformità normativa è l’unico modo per evitare sanzioni pesanti per la gestione illecita dei rifiuti.
CRS Metalli: i professionisti del recupero metalli a Milano e in Lombardia
In CRS Metalli operiamo quotidianamente nel settore del recupero e della valorizzazione dei metalli, affiancando professionisti e imprese in modo costante e professionale.
Non ci limitiamo ad erogare il servizio di recupero, ma forniamo una consulenza completa, guidando aziende e professionisti verso la corretta amministrazione degli scarti metallici, mettendo i nostri clienti a riparo dal rischio di sanzioni e permettendo loro di massimizzare i propri scarti in modo continuativo.
Nel nostro modus operandi, una volta terminata la fase di quotazione procediamo con l’emissione del pagamento vista fattura.
Se hai dubbi sulla gestione dei tuoi scarti o vuoi conoscere le modalità di ritiro più adatte alla tua attività, contattaci per una valutazione professionale gratuita!

