Dal 13 febbraio 2025 è diventato operativo il nuovo Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI), già pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 maggio 2023 intercettando il Decreto Ministeriale n° 59 del 4 aprile 2023.
Ma di cosa si tratta esattamente e cosa cambia con il nuovo registro per gli operatori del settore metalli? Lo spieghiamo nel dettaglio in questa guida.
Normativa RENTRI: che cos’è
Il RENTRI, acronimo di Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, è un sistema digitale introdotto in Italia per monitorare e gestire in modo più efficiente la tracciabilità dei rifiuti.
Concepito con lo scopo di potenziare il monitoraggio del percorso dei rifiuti, in linea con le direttive della Strategia Nazionale per l’economia circolare e del Programma Nazionale per la Gestione dei Rifiuti, il registro trova il suo fondamento nell’articolo 188-bis del Decreto Legislativo 152/2006. La sua gestione è affidata al Ministero dell’Ambiente, che opera in sinergia con l’Albo Nazionale Gestori Ambientali e la rete delle Camere di Commercio.
Le informazioni raccolte attraverso la piattaforma digitale rappresentano uno strumento di supporto per gli organi di controllo e le forze dell’ordine, agevolando le loro attività di prevenzione e contrasto delle irregolarità nel settore della gestione dei rifiuti.
I nuovi obblighi introdotti dal RENTRI
L’introduzione del RENTRI comporta l’introduzione di una serie di obblighi per i soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti. Analizziamo di cosa si tratta.
Iscrizione al RENTRI
Le aziende e gli enti che producono, trasportano, trattano o smaltiscono rifiuti devono iscriversi al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti. L’obbligo riguarda in particolare i produttori di rifiuti pericolosi, i trasportatori di rifiuti (sia pericolosi che non pericolosi), i gestori di impianti di trattamento rifiuti e gli intermediari.
Digitalizzazione dei documenti
Il RENTRI prevede la progressiva digitalizzazione dei documenti di trasporto dei rifiuti, come i formulari di identificazione dei rifiuti (FIR) e i registri di carico e scarico. Ciò implica l’adozione di sistemi informatici per la compilazione, la trasmissione e la conservazione dei dati relativi ai rifiuti.
Tracciabilità dei rifiuti
Le aziende devono garantire la tracciabilità dei rifiuti lungo l’intera filiera, dalla produzione allo smaltimento. I soggetti interessati dalla normativa avranno dunque l’obbligo di registrare e di comunicare al RENTRI tutte le informazioni relative ai rifiuti, come la tipologia, la quantità, l’origine e la destinazione.
Trasparenza delle informazioni
Le aziende interessate dalla nuova normativa devono trasmettere periodicamente al RENTRI i dati relativi alla produzione, al trasporto e al trattamento dei rifiuti, al fine di consentire alle autorità competenti di monitorare i flussi dei rifiuti e di contrastare lo smaltimento illegale.
Normativa RENTRI: a chi si rivolge
La normativa RENTRI si rivolge a una vasta gamma di soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti. In particolare, coinvolge tutti gli operatori che, a vario titolo, intervengono nella filiera della gestione dei rifiuti, con particolare attenzione ai rifiuti pericolosi. Di seguito tutti i soggetti obbligati a iscriversi al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti:
- Enti e imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti, inclusi impianti di smaltimento, recupero e riciclaggio
- Produttori di rifiuti pericolosi, con alcune specifiche esenzioni
- Enti e imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale
- Commercianti e intermediari di rifiuti pericolosi
- Trasportatori di rifiuti non pericolosi
- Intermediari di rifiuti non pericolosi
- Alcuni produttori di rifiuti non pericolosi
Novità e obblighi per lo smaltimento dei metalli
Noi di CRS Metalli siamo un ente specializzato nella gestione dei rifiuti metallici. Di seguito forniamo tutte le direttive e le informazioni utili agli operatori del comparto per una corretta gestione dei nuovi obblighi e procedure introdotti dal registro elettronico.
Oltre alle imposizioni di legge di natura generale già descritti, analizziamo di seguito i cambiamenti introdotti nella gestione dei rifiuti metallici.
Registro Cronologico di Carico e Scarico
Il Registro Cronologico di Carico e Scarico è un documento contabile che registra, in ordine cronologico, tutte le operazioni di carico (entrata) e scarico (uscita) dei rifiuti. Nel contesto del RENTRI, questo registro diventa elettronico, semplificando e digitalizzando la gestione dei dati. Con la nuova normativa, tutti i movimenti relativi alla generazione, al trasporto e al trattamento dei metalli dovranno essere registrati.
Formulari di Identificazione dei Rifiuti (FIR)
I Formulari di Identificazione dei Rifiuti (FIR) sono documenti che accompagnano il trasporto dei rifiuti e contengono tutte le informazioni necessarie a identificare e a tracciare il rifiuto, come ad esempio il nome del produttore, tipologia e quantità, destinazione. Per la movimentazione dei rifiuti metallici, la nuova disposizione impone la compilazione e l’invio digitale dei FIR tramite il sistema RENTRI.
Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD)
Il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) è una dichiarazione annuale che le aziende e gli enti devono presentare per comunicare le informazioni relative alla produzione, gestione e smaltimento dei rifiuti. In pratica, è un documento che permette di tracciare i flussi di rifiuti e di monitorare l’impatto ambientale delle attività produttive.
L’obbligo di dichiarazione dei rifiuti nel MUD riguarda:
- Rifiuti metallici pericolosi
- Rifiuti metallici non pericolosi
- Imballaggi Metallici
- RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche)
A cosa prestare attenzione:
- Codici CER: è fondamentale utilizzare i codici CER corretti per identificare le diverse tipologie di rifiuti metallici.
- Quantità e Modalità di Gestione: le aziende devono fornire dati precisi sulle quantità di rifiuti metallici e sulle modalità di gestione.
- Tempistiche: il MUD deve essere presentato entro le scadenze stabilite dalla normativa vigente.
Mancato adeguamento e sanzioni
Il mancato adeguamento alla normativa RENTRI comporta una serie di sanzioni amministrative, che variano in base alla gravità dell’infrazione e alla tipologia dei rifiuti coinvolti. Ecco un riepilogo delle sanzioni principali.
Mancata o irregolare iscrizione al RENTRI
- Rifiuti non pericolosi: sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.000 euro.
- Rifiuti pericolosi: sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 3.000 euro.
Altre violazioni
- Mancata tenuta del registro di carico e scarico: sanzioni da 2.000 a 10.000 euro; per rifiuti pericolosi, da 10.000 a 30.000 euro, con possibile sospensione del responsabile da un mese a un anno.
- Mancata comunicazione dei dati: sanzioni da 2.000 a 10.000 euro, ridotte se la comunicazione avviene entro 60 giorni.
- Dati errati o mancanti nel sistema RENTRI: sanzione prevista è compresa tra 500 e 2.000 euro per i rifiuti non pericolosi, mentre per i rifiuti pericolosi l’importo della multa sale a 1.000 – 3.000 euro.
Adeguamento alla normativa: rivolgiti a CRS Metalli
CRS Metalli, azienda con un expertise consolidato nel settore della gestione dei rifiuti metallici, offre un servizio di consulenza completo e professionale per supportare le aziende nell’adeguamento alla nuova normativa RENTRI.
Grazie alla nostra esperienza pluriennale e alla profonda conoscenza maturata sul campo, forniamo assistenza personalizzata alle aziende e ai professionisti del settore, garantendo soluzioni efficienti e conformi alla legge.
Con CRS Metalli, potrai affrontare con serenità gli adempimenti previsti dal nuovo registro elettronico, evitando sanzioni e ottimizzando la gestione dei tuoi rifiuti metallici.

